Regione Toscana

Glossario

Glossario 2017-11-20T14:05:01+00:00

1. Risorse umane

Con “risorse umane” intendiamo il personale accademico impegnato in attività di docenza, ovvero:

  • professore ordinario ;
  • professore straordinario ;
  • professore associato ;
  • professore associato non confermato ;
  • ricercatore a tempo indeterminato ;
  • ricercatore a tempo indeterminato non confermato ;
  • ricercatore a tempo determinato ;
  • ricercatore a tempo determinato (t.d.) di tipo A (junior) ;
  • ricercatore a tempo determinato (t.d.) di tipo B (senior) ;
  • assegnista di ricerca

1.1 Ricercatore a tempo indeterminato, Professore associato e Professore ordinario
Le figure del Ricercatore a tempo indeterminato, Professore associato (detto anche Professore di II fascia) e Professore ordinario (Professore di I fascia) rappresentano la progressione di carriera di persone stabilmente assunte dall’Università di riferimento, dopo un periodo iniziale di prova di tre anni.  Quest’ultimo non trova più riscontro nella normativa vigente, infatti dopo la legge 30 dicembre 2010, n. 240 il triennio di conferma è stato eliminato e per tutti i ruoli è prevista l’abilitazione scientifica nazionale necessaria per poter partecipare al concorso per il ruolo superiore (organizzata e gestita dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca, ANVUR). Inoltre, con la medesima legge il ruolo dei ricercatori a tempo indeterminato è stato messo ad esaurimento. La progressione di carriera avviene mediante concorso e non è necessario rispettare le tappe , ad esempio si può passare dal ruolo di Ricercatore a tempo indeterminato al ruolo di Professore ordinario senza aver prestato servizio come Professore associato.

1.2 Professore straordinario, Professore associato non confermato e Ricercatore a tempo indeterminato non confermato
Come specificato nella nota precedente (1.1), prima di prendere servizio definitivamente nei ruoli strutturati, era previsto un triennio a seguito del quale veniva effettuata una valutazione scientifica e didattica . Durante questo triennio i ricercatori e i professori di seconda fascia venivano chiamati “non confermati”, a seguito di valutazione positiva, confermati; mentre durante tale triennio i professori di prima fascia si classificavano come “straordinari”.

1.3 Ricercatore a tempo determinato (r.t.d.)
Con l’articolo 14 della legge 4 novembre 2005, n. 230 viene disciplinata la figura del Ricercatore a tempo determinato il quale svolge attività di ricerca e di didattica integrativa . I contratti hanno durata massima triennale e possono essere rinnovati per una durata complessiva di sei anni.

1.4 Ricercatore a tempo determinato (r.t.d.) di tipo A (junior) e di tipo B (senior)
La figura del ricercatore a tempo determinato (r.t.d.) di tipo A e di tipo B è stata introdotta con la “Legge 30 dicembre 2010, n. 240”, in particolare dall’articolo 24, con il quale vengono stabiliti i criteri di assunzione e di carriera. Nel caso del “ricercatore a tempo determinato di tipo A” si tratta di un contratto triennale e rinnovabile per un massimo di due anni , mentre nel caso del “ricercatore a tempo determinato di tipo B” si tratta di un contratto triennale non rinnovabile al termine del quale viene espresso un giudizio sull’operato del ricercatore: in caso di esito positivo e di ottenuta abilitazione scientifica nazionale, il ricercatore passerà al ruolo di professore associato .

1.5 Assegnista di ricerca
L’assegnista di ricerca è una figura titolare di borsa di studio (chiamata anche assegno di ricerca) per svolgere attività di ricerca. Viene individuato attraverso una procedura di selezione pubblica sulla base di uno specifico bando e deve necessariamente essere in possesso di curriculum scientifico-professionale idoneo allo svolgimento di tale attività.

1.6 Area del Consiglio Universitario Nazionale (CUN)
In tutti i grafici si fa riferimento alle “ aree CUN2”. Queste ultime sono organizzate in quattordici ambiti:

  • Area 01 Scienze matematiche e informatiche
  • Area 02 Scienze fisiche
  • Area 03 Scienze chimiche
  • Area 04 Scienze della Terra
  • Area 05 Scienze biologiche
  • Area 06 Scienze mediche
  • Area 07 Scienze agrarie e veterinarie
  • Area 08 Ingegneria civile ed architettura
  • Area 09 Ingegneria industriale e dell’informazione
  • Area 10 Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
  • Area 11 Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
  • Area 12 Scienze giuridiche
  • Area 13 Scienze economiche e statistiche
  • Area 14 Scienze politiche e sociali

1.7 Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
Ogni area CUN è articolata in molteplici “settori scientifico disciplinari” (SSD), con i quali viene organizzato l’insegnamento superiore. Attualmente i SSD sono 367 e sono stabiliti dal decreto ministeriale numero 855 del 30 ottobre 2015. Ogni docente accademico è afferente ad un solo settore scientifico disciplinare.

2. Didattica

Nell’area dedicata alla “didattica” vengono principalmente trattati i dati relativi agli studenti e ai laureati.

2.1 Iscritti e Immatricolati
Con il termine “iscritti” facciamo riferimento a tutti gli studenti afferenti a un qualsiasi tipo di laurea, siano essi iscritti al primo anno o agli anni successivi. Qualora uno studente si trovi ad iscriversi a un corso universitario per la prima volta, viene chiamato “immatricolato”, tale status si acquisisce una volta soltanto. Pertanto, quando parliamo di “immatricolati” ci riferiamo agli studenti iscritti al primo anno della laurea triennale (detta più comunemente “laurea”) o della laurea magistrale a ciclo unico.

2.2 Le “classi di laurea”
Dobbiamo immaginarci le classi di laurea come dei contenitori capaci di raggruppare i diversi corsi di studio afferenti allo stesso ciclo. A differenza dei corsi, i quali grazie all’autonomia universitaria sono organizzati a livello dei singoli Atenei, le classi di laurea hanno caratteristiche stabilite a livello nazionale, di conseguenza sono comuni a tutti gli Atenei. I corsi di studio afferenti ad una medesima classe hanno lo stesso valore legale.

2.3 Studenti nazionali e internazionali
Gli studenti nazionali sono coloro che possiedono la cittadinanza italiana, di conseguenza, gli studenti considerati internazionali sono tutti coloro che non possiedono la cittadinanza italiana, seppur residenti in Italia. Questo numero non comprende gli studenti internazionali in mobilità, come ad esempio gli iscritti al programma Erasmus+, Erasmus Mundus, ecc.

2.4 Anni di fuori corso nei laureati triennale
Gli anni fuori corso dei laureati triennale sono stati calcolati sottraendo l’anno di immatricolazione dall’anno di laurea.

2.5 Provenienza degli immatricolati
La provenienza degli immatricolati è stata calcolata in base alla residenza registrata dagli atenei in fase di immatricolazione.

2.6 Tipo diploma
I diplomi sono qui organizzati in tre categorie : licei, istituti tecnici e istituti professionali . I licei forniscono una formazione più accademica. Gli istituti tecnici
indirizzano gli alunni verso lo studio teorico e applicato di materie tecniche, offrendo a questi la possibilità di esercitare professioni specifiche. Gli istituti professionali orientano gli studenti verso lo studio teorico di materie tecniche e professionali, concentrando un elevato numero di ore previste dall’ordinamento scolastico sull’applicazione delle proprie competenze nel mondo del lavoro.

3. Ricerca e valorizzazione

I progetti di ricerca analizzati in questa sezione afferiscono ai programmi “FP7” e “Horizon-2020”. I dati raccolti tengono conto di tutti quei progetti in cui almeno un partner è rappresentato da una università toscana . All’interno di “Ricerca e valorizzazione” si trovano anche i dati relativi ai prodotti bibliometrici tratti dal database di Scopus (Elsevier).

3.1 Ricerca “blue skies”
La ricerca “blue skies” (sinonimi “blue science”, “ricerca di base”) è la ricerca scientifica in settori dove le applicazioni “nel mondo reale” non sono immediatamente evidenti.

3.2 FP7: settimo programma quadro
FP7, più comunemente chiamato “Settimo programma quadro”, è un programma europeo per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, in vigore dal 2007 al 20134. FP7 è stato pensato sia per il settore pubblico, sia per quello privato e sono stati messi a disposizione un totale di 53,2 miliardi di euro.

3.3 Horizon-2020
Horizon-2020 nasce come un “programma […] dell’Unione Europea (UE) per la ricerca e l’innovazione”, in vigore nell’arco temporale 2014-2020. La UE ha stanziato una ingente quantità di fondi per finanziare i progetti di ricerca ad alto contenuto scientifico e innovativo, con lo scopo di fare dell’Europa il leader mondiale nel campo della scienza, coniugando e stimolando la collaborazione internazionale, interdisciplinare e l’investimento da parte dei privati nella ricerca.

3.4 Finanziamento ottenuto nei progetti Fp7 e Horizon-2020
Il finanziamento ottenuto nei progetti europei Fp7 e Horizon-2020 è stato normalizzato per il numero di docenti/ricercatori afferenti all’Università selezionata o alla totalità della regione. Sono stati presi in considerazione i professori ordinari e straordinari; professori associati e associati non confermati; ricercatori a tempo indeterminato, sia confermati che non, e i ricercatori a tempo determinato di tipo B.

3.5 Provenienza del partner principali
I partner principali, siano essi pubblici o privati, vengono suddivisi in base alla provenienza. Occorre sottolineare che per come sono strutturati i dati alla fonte i
partner vengono registrati nel luogo dove hanno la sede principale , questo vale a dire che se un dato partner ha la sede principale a Roma e una filiale in Toscana e quest’ultima collabora con una università toscana tale partner risulterà appartenente alla categoria “Resto d’Italia” e non “Toscana”. Questa distorsione, presente soprattutto per i cosiddetti National Research Organizations ( es. CNR, CNRS, CSIC, ecc ) è nota come “effetto headquarter”.

3.6 Incidenza percentuale
L’incidenza percentuale del finanziamento è il prodotto del rapporto tra il totale di finanziamenti ottenuti dalla regione o dall’istituto selezionato in una data area tematica ed il totale stanziato dall’unione europea in riferimento all’area scelta.

3.7 Bibliometria
La bibliometria, come parte della Scientometria ( scienza che si occupa della misurazione e dell’analisi della scienza e delle produzioni scientifiche), è l’analisi quantitativa delle pubblicazioni scientifiche (articoli su riviste, monografie, atti di conferenze) e del loro impatto in termine di citazioni. I dati sulle pubblicazioni sono stati elaborati a partire dal database bibliografico di Scopus (Elsevier). Quest’ultimo ad oggi contiene più di 60 milioni di documenti organizzati attraverso una propria classificazione di riviste (All Science and Journal Classification – ASJC) suddivisa in 27 subject area che a loro volta si dipanano in 334 subject field. Per quanto ampio, il database di Scopus non è comunque rappresentativo di tutta la produzione scientifica ed è specialmente sottorappresentato per gli ambiti
delle scienze sociali e umanistiche.

3.8 Indice di specializzazione
Lo “specialization index (SI)” è l’ indicatore di intensità di ricerca in una determinata “subject area” o “subject field” misurati, nel caso specifico, sui prodotti bibliometrici registrati da Scopus (Elsevier), rispetto a un contesto di riferimento. In pratica, rappresenta gli ambiti scientifici per i quali un’entità (singola istituzione o sistema regionale) ha una produzione scientifica più intensa rispetto alla media nazionale, europea o mondiale. In questo caso, utilizziamo il riferimento nazionale come “baseline”. I valori superiori a 1 indicano il grado di specializzazione di tale università nella subject area o subject field di riferimento rispetto al contesto nazionale, al contrario, i valori inferiori ad 1 indicano una minore specializzazione.

4. Trasferimento e innovazione

I progetti di ricerca analizzati in “ Trasferimento e innovazione ” afferiscono anch’essi ai programmi “FP7” e “Horizon-2020”. In questo caso i dati raccolti tengono conto di tutti quei progetti in cui almeno un partner è rappresentato da un’impresa avente sede principale in Toscana.
In questa sezione sono presenti anche i dati su alcuni dei progetti finanziati e cofinanziati dalla Regione Toscana alle imprese: bando 1, bando 2, FAR-FAS e bando unico.

4.1 Sistemi Locali del Lavoro
Secondo la definizione dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT): “i sistemi locali del lavoro (SLL) rappresentano una griglia territoriale i cui confini, indipendentemente dall’articolazione amministrativa del territorio, sono definiti utilizzando i flussi degli spostamenti giornalieri casa/lavoro (pendolarismo) rilevati in occasione dei Censimenti generali della popolazione e delle abitazioni”.