Regione Toscana

Metodologia

Metodologia 2018-11-08T16:24:30+00:00

Toscana Open Research nasce come uno strumento di accountability, che si basa su una piattaforma per l’integrazione di, e l’accesso a, sorgenti di dati eterogenee e geograficamente delocalizzate, basato su tecnologie semantiche e sui formati standard che vanno sotto il nome di Linked Open Data (LOD).

Nella realizzazione del portale è stato utilizzato il sistema ONTOP (ontop.inf.unibz.it/) , con un approccio open source ‘basato su ontologie’ (Ontology-based Data Access and Integration – OBDA/I), che è basato su database relazionali e che realizza uno SPARQL endpoint. (linguaggio utilizzato per “interrogare” i dataset integrati in formato RDF).

L’integrazione dei dati attraverso un’ontologia di dominio consente agli utenti di interrogare i dati attraverso delle “query” (interrogazioni) senza dover passare attraverso la terminologia tecnica legata all’organizzazione fisica dei database e alla loro complessa struttura interna.

L’esistenza di un’ontologia di dominio, compliant con gli standard mondiali (VIVO) ed europei (CERIF), totalmente aperta e adattata al contesto italiano è un aspetto di unicità. Le componenti funzionali del sistema rendono la buona pratica in grado di offrire un monitoraggio e un’analisi costantemente aggiornata (ogni volta che il dato aperto originale è aggiornato, il sistema si aggiorna automaticamente.

Il sistema informativo permette inoltre una serie di benchmark in tempo reale funzionali a mappare l’ecosistema delle competenze e specializzazioni regionali sull’alta formazione, ricerca e innovazione.

L’attività di sviluppo di Toscanaopenresearch è il risultato di un processo guidato dalla Regione Toscana, affiancata da IRPET, FST e da un partner tecnico, Siris Academic. Tre i passaggi cruciali

  1. Sviluppo delle domande strategiche per le policy regionali
  2. Coinvolgimento dei membri della Conferenza Regionale per la Ricerca e Innovazione a
  3. Work-out di sintesi.

La raccolta dei contributi degli stakeholder è stata condotta attraverso workshop tematici a cui hanno partecipato rappresentati delle Direzioni regionali, degli atenei e centri di ricerca, e delle associazioni imprenditoriali. I contributi sono stati validati dai membri della Conferenza Regionale per la Ricerca e innovazione nell’autunno 2017 . Le visualizzazioni pubblicate sono quindi frutto di un processo di co-disegno con gli stakeholder della R&I toscani

Ad oggi sono stati integrati principalmente dati aperti provenienti:

  • da fonti ufficiali sulle Università e, laddove presenti, sulle Scuole di Alta Formazione relativamente al Personale docente di ruolo e a contratto ed i ricercatori e alla Popolazione studentesca.
  • progetti finanziati su ricerca e sviluppo nell’ambito del programmi a gestione diretta FP7 e Horizon200 (fonte: data base Cordis)

Non è stato possibile integrare i dati relativi ai centri di ricerca CNR, INFN, INAF, INGV, CREA, ENEA, IIT, in quanto non disponibili in formato aperto le informazioni afferenti agli specifici istituti con sede in Toscana.

La piattaforma è in continuo sviluppo attraverso l’integrazione di ulteriori database, compresi quelli proprietari della Regione Toscana.