Per ottenere il riconoscimento dello status di PMI innovativa è necessario seguire un percorso strutturato, definito dalla normativa italiana, che combina verifica dei requisiti, adempimenti formali e aggiornamento continuo delle informazioni.
I passaggi principali sono i seguenti:
1. Verifica dei requisiti soggettivi e dimensionali: l’impresa deve qualificarsi come PMI (meno di 250 addetti e fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o totale di bilancio entro i 43 milioni), avere sede in Italia o in un Paese UE con filiale in Italia, ed essere costituita da almeno due anni.
2. Accertamento dei requisiti di innovazione: è necessario soddisfare almeno due su tre dei requisiti previsti dalla legge:
◦ spese in ricerca, sviluppo e innovazione pari ad almeno il 3% del maggiore tra costo e valore della produzione;
◦ impiego di personale altamente qualificato (dottori di ricerca, dottorandi o laureati magistrali in ambito tecnico-scientifico);
◦ titolarità o disponibilità di brevetti, software registrati o altre forme di proprietà intellettuale.
3. Preparazione della documentazione: l’impresa deve raccogliere e sistematizzare le informazioni economiche, organizzative e tecnologiche richieste, spesso già presenti nel bilancio, nel business model o nei documenti di R&S.
4. Iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese: la domanda si presenta in modalità telematica alla Camera di Commercio competente, autocertificando il possesso dei requisiti. L’iscrizione ha effetto immediato, salvo verifiche successive.
5. Aggiornamento annuale dei requisiti: per mantenere lo status, la PMI innovativa è tenuta ad aggiornare periodicamente le informazioni depositate, confermando il permanere dei requisiti entro i termini previsti.
Questo processo non è solo un adempimento formale, ma un’occasione per riflettere in modo strutturato sul grado di innovazione dell’impresa e sul suo posizionamento rispetto al sistema della Ricerca, dell’università e del Trasferimento tecnologico.