CULTURA E BENI CULTURALI (CBC)

Autonomia di apprendimento dell’italiano L2 da parte di immigrati con ChatGPT: un approccio etico ed ecologico

Abstract

Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.

Project Name
AIILA
Publication Year
2024
Coordinator
UNISTRASI

Announcement name

Progetti di Alta Formazione in ambito culturale attraverso l'attivazione di borse di studio o borse di ricerca o assegni di ricerca.

Expected Duration
24 Months
64,800 €
Total cost project
58,320 €
Contribution paid
1
Total fellowship

Announcement description

Il progetto propone la sperimentazione dell’utilizzo dell’IA per l’apprendimento dell’italiano L2 a immigrati (rifugiati/e, richiedenti asilo, donne vittime di tratta, detenuti/e stranieri/e) residenti sul territorio, per la loro emancipazione, recupero, (re)inserimento professionale. L’apprendente adulto ha necessità di mantenere alta la motivazione, di essere aiutato nell’elaborare strategie di sistematizzazione dell'apprendimento in risposta alle proprie esigenze personali e cognitive. Inoltre, l’immigrato lavoratore deve poter essere in grado di comunicare efficacemente sul luogo di lavoro anche se non possiede un livello elevato di competenza in italiano L2 poiché fattori di natura pragmatica, sociolinguistica, culturale e personali verso lo studio possono compromettere la riuscita degli scambi comunicativi. Il percorso didattico sperimentale proposto nel progetto intende valutare se e quanto l’ausilio dell’IA (non la sostituzione del fattore umano), in particolare di ChatGPT, possa costituire una fonte di nuove opportunità nella didattica per soggetti svantaggiati (linguisticamente, scolasticamente, giuridicamente, professionalmente e per genere), aspetto delle ricerche in Linguistica educativa su cui sono ancora esigui i dati a disposizione. Vuole anche verificare quali siano le convinzioni degli insegnanti di lingue ad apprendenti “vulnerabili” verso gli strumenti di intelligenza artificiale generativa e se questi siano in grado di affrancarsi con profitto da determinati preconcetti che si ipotizza essere presenti. Infine si considererà un altro aspetto chiave, ossia l’importanza dello sviluppo contestuale dell’alfabetizzazione digitale, prerequisito necessario per l’utilizzo di ChatGPT e altri simili strumenti, ma spesso carente negli adulti analfabeti o scarsamente alfabetizzati, in particolare se si tratta di persone private della libertà. Al fine di progettare l’intervento didattico si somministreranno questionari/interviste conoscitivi e motivazionali, si procederà quindi all'elaborazione di un percorso didattico con ChatGPT (per un campione di apprendenti) e ad uno uguale per obiettivi e contenuti senza IA (per un gruppo di controllo), entrambi monitorati con test ex-ante, in itinere ed ex-post. Seguirà valutazione, confronto dei risultati, standardizzazione del materiale didattico e disseminazione

Parole chiave:

INTELLIGENZA ARTIFICIALE, IMMIGRAZIONE, EDUCAZIONE LINGUISTICA
Pubblicato il: