AMBIENTE, TERRITORIO E ENERGIA

Da rifiuto a risorsa: soluzioni innovative per ottimizzare la depurazione ecosostenibile e il riutilizzo delle acque depurate

Abstract

Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.

Project Name
ECODEPUR
Publication Year
2023
Coordinator
UNIFI

Announcement name

Progetti di Alta Formazione attraverso l’attivazione di Assegni di Ricerca (Bando assegni di ricerca anno 2023)

Expected Duration
24 Months
60,000 €
Total cost project
48,000 €
Contribution paid
1
Total fellowship

Announcement description

Il progetto ECODEPUR si propone di studiare soluzioni innovative mirate a ottimizzare alcuni processi depurativi e di riciclo delle acque reflue all’interno di impianti di depurazione, il tutto in un’ottica sostenibile e di economia circolare. Il progetto è indirizzato ad affrontare particolari esigenze riscontrate da Gestione Impianti Depurazione Acque S.p.A. (GIDA), la principale società di depurazione acque reflue nel distretto pratese e da sempre impegnata in attività di ricerca, studio e sperimentazione puntando ad una sostenibilità sempre maggiore. Saranno quindi perseguiti tre obiettivi principali: 1. Ottimizzare l’efficienza depurativa degli impianti di fitodepurazione mediante l’utilizzo di un biostimolante naturale ottenuto come sottoprodotto dalla pirolisi di biomassa legnosa per la produzione energetica, il distillato di legno. Il suo utilizzo in agricoltura è molto promettente, pertanto sarà testato per valutare il suo eventuale effetto migliorativo sull’efficienza di fitodepurazione. Oltre alle linee depurative convenzionali, GIDA gestisce, infatti, anche due impianti di depurazione naturale (fitodepurazione), di cui il primo e unico in Europa a trattare percolati di discarica urbana. 2. Sperimentare il trattamento dei fanghi di depurazione attraverso fitorimedio (bonifica attraverso le piante), mirato alla fitoestrazione di metalli preziosi (es. antimonio) e un loro eventuale recupero dalle biomasse vegetali che li hanno accumulati. Questi rifiuti vengono regolarmente trattati attraverso un’apposita “linea fanghi”, tuttavia trovare tecniche naturali alternative per trattare i fanghi è una metodologia auspicabile per tutti gli impianti di trattamento. 3. testare l’utilizzo dell’acqua riciclata per la coltivazione idroponica di piante ad uso alimentare e non. GIDA ha già un ruolo determinante nel recupero ai fini del riutilizzo delle acque reflue attraverso un impianto di affinamento di acqua depurata che viene ridistribuita per usi industriali; tuttavia, implementare le possibilità di riciclo di acqua depurata ad altri settori è una scelta fondamentale per contrastare l’approvvigionamento eccessivo di acqua superficiale ed il progressivo impoverimento di questa risorsa. I risultati del progetto potranno contribuire ad aumentare l’approccio green di GIDA e funzionare da esempio per altre realtà depurative sul territorio regionale, e non solo, ponendo attenzione sul tema della depurazione sostenibile e della salvaguardia della risorsa idrica.

Parole chiave:

ECONOMIA CIRCOLARE, FITOTECNOLOGIE, INQUINANTI AMBIENTALI
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