Un esoarchivio digitale: la ricezione delle culture extraeuropee nelle ceramiche Richard-Ginori (1923-2000)
Abstract
Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.
Project Name
ESODIARC
Publication Year
2024
Coordinator
UNISTRASI
Announcement name
Progetti di Alta Formazione in ambito culturale attraverso l'attivazione di borse di studio o borse di ricerca o assegni di ricerca.
Expected Duration
24 Months
64,800 €
Total cost project
58,320 €
Contribution paid
1
Total fellowship
Announcement description
La proposta, nata dalla collaborazione tra l’Università per Stranieri di Siena e la Fondazione Museo Archivio Richard Ginori di Doccia, è quella di realizzare un fondo archivistico digitale di fonti visive e testuali centrate sulla ricezione delle culture extraeuropee nel patrimonio artistico, storico, sociale ed economico del Museo Ginori. Obiettivo della ricerca è quello di selezionare, digitalizzare e annotare le fonti culturali extraoccidentali lette, tradotte o assorbite nella produzione ed esposizione delle ceramiche dell’impresa toscana. Saranno presi in esame i decenni dal 1923 al 2000, in particolare quello della direzione di Gio Ponti (1923-1933), con un’attenzione peculiare alle ricerche del progettista Giovanni Gariboldi – e il secondo dopoguerra, in cui l’interesse pontiano verso queste culture è documentato sulle pagine della rivista storica “Domus”, da lui fondata nel 1928, di cui la biblioteca del Museo conserva un fondo. Lo studio mira a realizzare un primo esoarchivio digitale, inteso come spazio critico in grado di sfidare le conoscenze acquisite su questo straordinario patrimonio, di defamiliarizzarne e rovesciarne le tradizionali rappresentazioni ancorate alla cultura visiva occidentale, riconoscendo la non neutralità del museo, un dispositivo di costruzione ma anche di dimenticanze di memorie. La proposta rientra nel quadro del progetto di UniStraSi La Straniera | Una comunità di archivi digitali, che presenta online in formato open access fondi documentari centrati sui paradigmi di ricezione di culture percepite come straniere in Occidente ai fini di un’indagine trasversale e transdisciplinare delle letture che ne sono state fatte rispetto ai canoni culturali europei. L’utilizzo delle nuove metodologie nel campo del computer learning e della data science può aiutare la ricerca a riconoscere le costanti, lessicali e visive, nei materiali indagati, svelando le ideologie sottese alle diverse letture visive, critiche ed espositive dell’alterità, e dei suoi confini rispetto ai canoni estetici occidentali. I limiti della computer science, che riduce i fenomeni culturali a numeri, sono funzionali a questa ricerca per riconoscere e quantificare la presenza di costanti e divergenze nei paradigmi interpretativi e rappresentativi dello straniero, avviando proficui processi di denuncia e di decostruzione dei canoni ideologizzati della cultura europea.
Parole chiave:
MUSEO GINORI, GIO PONTI, DECOLONIZZAZIONE DEL PATRIMONIO