Valorizzazione delle potature di vite e olivo per produrre energia e biochar per un'economia circolare
Abstract
Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.
Project Name
RECUPERO
Publication Year
2023
Coordinator
CNR
Announcement name
Progetti di Alta Formazione attraverso l’attivazione di Assegni di Ricerca (Bando assegni di ricerca anno 2023)
Expected Duration
24 Months
60,000 €
Total cost project
48,000 €
Contribution paid
1
Total fellowship
Announcement description
Le nuove politiche agricole nazionali e internazionali puntano sempre più verso lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile, con interesse sia alla produttività delle colture, sia al rispetto dell’ambiente. La cosiddetta “transizione ecologica” spinge verso lo sviluppo di soluzioni di sistemi circolari e resilienti, in cui gli scarti diventano importanti risorse. Tuttavia questi sistemi devono essere adattati al territorio in cui nascono, con le risorse offerte da tale territorio e le realtà aziendali presenti. Il questo contesto, l’agricoltura Toscana, con predominanza di colture olivicole e viticole, si trova ad affrontare diverse sfide: da una parte il costo sempre più elevato dell’energia rispetto al reddito agricolo, dall’altra la necessità di gestire le biomasse di scarto agricolo in modo efficiente. Infatti il nuovo PSR vede l’introduzione degli Ecoschemi, dove la gestione delle potature agricole deve essere biennale e pone divieto di bruciarle. In più si incentiva l’uso di prodotti biologici e le pratiche che contribuiscono ad aumentare il carbonio organico nel suolo diminuendo le emissioni di CO2. Negli ultimi anni diversi prodotti sono stati posti all’attenzione, tra questi il biochar, carbone vegetale, un ammendante in grado di fissare il carbonio nel suolo oppure il distillato di legno, condensato organico usato come corroborante/antiparassitario, che ha mostrato anche effetti positivi di stimolazione della vegetazione. Tuttavia il loro metodo di produzione e la materia di origine hanno effetti diversificati nel suolo e nelle colture, determinando la necessità di un loro studio approfondito. In questo contesto si inserisce il progetto, che si propone di utilizzare una configurazione innovativa per la generazione combinata di energia termica ed elettrica dal recupero degli scarti delle potature legnose di vite e olivo, grazie a un gassificatore, producendo energia, calore e co-prodotti valorizzabili nella filiera agricola: biochar e distillato di legno. L’idea nasce dalla necessità di creare non solo un sistema bioenergetico, ma anche utilizzare questi specifici co-prodotti in ambito agricolo, studiando l’effetto su diverse colture di interesse in Toscana (principalmente vite e olivo). L’idea è anche quella di abbinare l’uso delle tecnologie 4.0, con raccolta dati da sensoristica e analisi dati con Intelligenza Artificiale (AI), alle applicazioni dei co-prodotti ed elaborare successivamente “schede di applicazione” specifiche per gli agricoltori.
Parole chiave:
SISTEMI DI ECONOMIA CIRCOLARE, RECUPERO SCARTI POTATURE AGRICOLE, PRODUZIONE ENERGIA E AMMENDANTI E CORROBORANTI