Le Infrastrutture di Ricerca (IR) sono l'insieme di impianti, risorse e servizi utilizzati dalla comunità scientifica per condurre ricerche di eccellenza nei rispettivi settori.
Composizione e Struttura
Un'infrastruttura di ricerca è un ecosistema complesso che può includere:
- Impianti fisici: grandi complessi di strumenti scientifici e materiali di ricerca;
- Risorse digitali e cognitive: collezioni, archivi, biblioteche di dati e informazioni scientifiche strutturate;
- ICT e Reti: infrastrutture basate su tecnologie dell'informazione (reti GRID, software, materiale informatico e strumenti di comunicazione);
- ogni altro mezzo necessario per raggiungere il livello di eccellenza.
Queste strutture possono essere ubicate in un unico sito (centralizzate) o organizzate in rete (distribuite sul territorio).
Il valore distintivo: l'accessibilità
La vera peculiarità che distingue una IR da una semplice piattaforma tecnologica o da un network di laboratori è la garanzia di un accesso aperto e regolamentato. Attraverso pratiche validate, le IR offrono i propri servizi all'intera comunità scientifica e industriale, sia pubblica che privata, promuovendo la collaborazione interdisciplinare.
IR di rilevanza europea: il modello ERIC
Per superare la frammentazione normativa, ridurre i costi a carico dei singoli stati membri e sostenere la competitività globale delle infrastrutture di ricerca europee, l'Unione Europea con il Regolamento CE n. 723/2009 ha istituito una specifica forma giuridica: l'ERIC (European Research Infrastructure Consortium).
La specificità di tale forma giuridica, oltre a prevedere la flessibilità necessaria per adattarsi ai requisiti specifici di ciascuna IR, comporta una serie di vantaggi:
- la piena capacità giuridica riconosciuta in tutti i paesi dell'Unione
- un processo più veloce rispetto alla creazione di un'organizzazione internazionale
- la possibilità di beneficiare di esenzioni fiscali sull’IVA e sulle accise.
Il percorso per la costituzione di un ERIC segue una procedura rigorosa gestita dalla Commissione Europea che prevede:
- Presentazione della domanda: i soggetti richiedenti presentano una domanda scritta alla Commissione, includendo la proposta di statuto e una descrizione scientifica e tecnica dell'infrastruttura;
- Valutazione tecnica: la Commissione valuta la domanda avvalendosi del parere di esperti indipendenti e di organismi come l'ESFRI (Forum strategico europeo sulle infrastrutture di ricerca);
- Decisione e pubblicazione: se i requisiti sono soddisfatti, la Commissione adotta una decisione di costituzione. L'ERIC acquisisce personalità giuridica dalla data di entrata in vigore di tale decisione, che viene pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;
Per ottenere lo status di ERIC l'IR deve soddisfare precisi criteri di ammissibilità:
- Composizione minima: deve contare almeno tre Stati membri come fondatori;
- Sede legale: l'ERIC deve avere la propria sede legale nel territorio di uno dei membri (Stato membro o paese associato);
- Interesse europeo: l'infrastruttura deve essere necessaria per la realizzazione di programmi di ricerca europei e rappresentare un valore aggiunto per il rafforzamento dello Spazio Europeo della Ricerca;
- Accesso aperto: deve garantire un effettivo accesso alla comunità scientifica europea (ricercatori degli Stati membri e dei paesi associati) in base alle norme del proprio statuto;
- Assenza di scopo di lucro: la funzione principale deve essere la gestione dell'infrastruttura su base non economica;
- Eccellenza e mobilità: deve contribuire alla diffusione dei risultati della ricerca e favorire la mobilità dei ricercatori e delle conoscenze in tutta Europa.
Attualmente l’Italia partecipa a 29 dei 33 ERIC istituiti in tutta Europa. Di questi, quattro hanno stabilito la propria sede legale (Host Country) sul territorio nazionale:
- CERIC – ERIC specializzato nel campo dei materiali, dei biomateriali e delle nanotecnologie, con particolare attenzione ai materiali per l'energia e alle scienze della vita (Trieste);
- EMSO - ERIC specializzato in ambito marino, con l'obiettivo di esplorare, monitorare e comprendere meglio i fenomeni che avvengono all'interno e al di sotto degli oceani e il loro impatto critico sulla Terra (Roma) ;
- EPOS - ERIC specializzato in Scienze della Terra, con l'obbiettivo di monitorare e comprendere il sistema dinamico e complesso della Terra solida (Roma);
- E-RIHS - ERIC specializzato allo studio, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale (Firenze).
(Fonte: MUR-ERIC)
E-RIHS: L'Eccellenza per le Scienze del Patrimonio
Il 28 marzo 2025 l' E-RIHS (European Research Infrastructure for Heritage Science) è stata riconosciuta come Infrastruttura di Ricerca ERIC. Grazie alla guida del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e al sostegno della Fondazione CR Firenze, E-RIHS ha stabilito la sua sede legale in Italia, a Firenze.
Il consorzio E-RIHS riunisce 11 Paesi fondatori (Cipro, Francia, Ungheria, Italia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovenia, Spagna e Regno Unito) e vede la partecipazione dell'ICCROM come osservatore permanente.
L'offerta scientifica di E-RIHS: Le quattro piattaforme
I servizi di accesso di E-RIHS sono gestiti centralmente e forniscono l'accesso a strutture, tecniche e archivi distribuiti in tutta Europa, organizzati in quattro piattaforme integrate, sia fisiche che virtuali:
- ARCHLAB: accesso ad archivi fisici e digitali (campioni, materiali di riferimento, report di restauro);
- FIXLAB: grandi strutture fisse come sincrotroni, acceleratori di particelle e laboratori di neutroni per l'analisi di opere d'arte;
- MOLAB: strumentazione mobile d'eccellenza che raggiunge musei e siti archeologici per analisi in situ non invasive su opere inamovibili;
- DIGILAB: piattaforma online per l'integrazione e la fruizione dei dati generati dalle altre piattaforme, arricchita da strumenti digitali avanzati.
Le risorse e i servizi delle quattro piattaforme di accesso, così come l'esperienza e il know-how dei team di E-RIHS che operano presso gli impianti, sono offerti alla comunità attraverso il Catalogo dei Servizi per condurre attività di ricerca e promuovere l'innovazione nell'heritage science.