Requisiti, certificazioni e vantaggi per le PMI che investono in innovazione

Piccole e medie imprese che investono in modo continuativo in ricerca, tecnologie e capitale umano altamente qualificato. 

La figura della PMI innovativa, introdotta dall’art. 4 del DL 3/2015, si basa sulla definizione europea di micro, piccole e medie imprese (Raccomandazione 2003/361/CE) e riguarda società di capitali che operano in Italia — o in altro Paese UE/SEE con sede produttiva in Italia — non quotate su mercati regolamentati e dotate di bilanci certificati. Non possono essere contemporaneamente iscritte anche come startup innovative, pur essendo consentito il passaggio in continuità tra i due status.

Per essere qualificate come PMI innovative, le imprese devono soddisfare almeno due dei seguenti tre requisiti:

  • investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione pari ad almeno il 3% del costo o valore della produzione;
  • personale altamente qualificato, con almeno un quinto dei lavoratori in possesso di dottorato (o esperienza di ricerca triennale certificata) oppure un terzo con laurea magistrale;
  • titolarità di un brevetto o software registrato, direttamente collegato alle attività dell’impresa.

Lo status deve essere confermato annualmente presso la Camera di Commercio, aggiornando il profilo pubblico sul portale dedicato, requisito essenziale per mantenere le agevolazioni previste dalla normativa.

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