Al via la call "From Lab to Market" per accelerare il trasferimento tecnologico

La Commissione europea ha aperto la nuova call From lab to market: Strengthening the role of Technology Transfer Offices in bringing knowledge to the market, che punta a ridefinire le strategie di gestione della proprietà intellettuale in linea con le raccomandazioni del Rapporto Draghi sulla competitività europea.

L'obiettivo principale è trasformare le università e gli organismi di ricerca in veri e propri motori d'innovazione capaci di alimentare startup e imprese. I progetti finanziati dovranno generare impatti concreti su più livelli:

  • commercializzazione della ricerca;
  • politiche "startup-friendly", introducendo nei centri di ricerca e nelle università politiche di trasferimento e licenza dei brevetti più eque e attrattive;
  • incentivi per i ricercatori, sviluppando modelli di condivisione dei benefici per garantire una distribuzione equa delle royalties a studenti e ricercatori;
  • abbattimento dei costi di transazione per ridurre i costi e raggruppare i brevetti in portafogli commerciali più appetibili per gli investitori;
  • sviluppo del deep tech per stimolare la nascita di ecosistemi ad alta tecnologia attorno alle infrastrutture di ricerca paneuropee.

I nuovi strumenti di licenza e i modelli di incentivi per i ricercatori dovranno essere testati direttamente attraverso l'attuazione di almeno tre casi pilota. I risultati di queste sperimentazioni serviranno a porre le basi per un vero e proprio modello di riferimento europeo per la gestione dei diritti d'autore, delle royalties e delle partecipazioni azionarie degli inventori accademici.

Inoltre, il bando prevede l'erogazione di finanziamenti a cascata gestiti dai progetti vincitori per supportare progetti pilota in un numero compreso tra tre e cinque diverse aree tecnologiche legate alle grandi infrastrutture di ricerca, validando la fattibilità industriale delle innovazioni deep tech intercettate.

I beneficiari che si aggiudicheranno il finanziamento dovranno sviluppare una serie di attività operative sul campo. In particolare, i consorzi saranno chiamati a mappare e condividere le migliori pratiche europee per creare una cassetta degli attrezzi comune, contenente modelli di contratto, clausole flessibili e strategie di negoziazione pronte all'uso.

Possono partecipare agenzie per l'innovazione e autorità nazionali o regionali. Durante i lavori, i beneficiari dovranno obbligatoriamente consultare gli stakeholder del mercato, in particolare PMI e startup, e sono invitati a fare leva su programmi sinergici già esistenti, come l'EIT Higher Education Initiative.

La scadenza è fissata per il 22 settembre 2026.

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