AMBIENTE, TERRITORIO E ENERGIA

BIOFERTIlizzanti e bioprodotti “carbon negative” dalla valorizzazione di biomasse LEGNOse

Abstract

Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.

Nome del Progetto
BIOFERTILEGNO
Anno di pubblicazione
2021
Capofila
UNIPI

Nome del bando

Progetti di Alta Formazione attraverso l’attivazione di Assegni di Ricerca (Bando assegni di ricerca anno 2021)

Durata prevista
24 Mesi
60.000 €
Costo totale del progetto
30.000 €
Contributo erogato
1
Borse totali

Descrizione Bando

Il progetto di ricerca “Biofertilizzanti e bioprodotti “carbon negative” dalla valorizzazione di biomasse legnose” (BIOFERTILEGNO) ha la finalità di indagare sulle potenzialità di due prodotti bio-based, derivati dall’industria della produzione energetica da biomasse agricole e forestali, chiamati biochar (B) e distillato di legno (DL). B e DL possono migliorare l’efficienza delle produzioni agricole Toscane, tramite la loro elaborazione con biostimolanti e altri fertilizzanti organici e/o minerali e trasformazione in nuovi biofertilizzanti e bioprodotti per la nutrizione vegetale e la protezione da patogeni e parassiti. All’interno del progetto si vedono coinvolti diversi partners: 1) il ruolo di organo di ricerca è ricoperto dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali (DiSAAA-a) dell’Università di Pisa; 2) Esperia srl, impresa Toscana che produce B e DL che vuole ampliare il suo campo di vendita con prodotti innovativi “green”; 3) diverse imprese agrarie che sono interessate a partecipare alla sperimentazione, in quanto propense ad adottare nuovi mezzi e metodi di produzione che siano rispettosi dell’ambiente; 4) l’Instituto de Ciencias Ambientales de Toledo (ICAM) dell’Universidad de Castilla-La Mancha con cui il DiSAAA-a ha proficui rapporti scientifici e didattici e che è interessato a partecipare al progetto di ricerca, ospitando l’assegnista per delle analisi peculiari su B e DL; e 5) CIA Toscana che avrà il ruolo principale di divulgare i risultati del progetto ai vari portatori di interesse (altre aziende e associazioni di categoria, albi professionali ecc). Il progetto, che avrà la durata di due anni, prevede il forte coinvolgimento delle imprese agrarie nell’ospitare le prove sperimentali, in cui i bioprodotti e i biofertilizzanti verranno impiegati all’interno dell’agrotecnica aziendale, andando a sostituire o integrare i mezzi e le metodiche ordinarie. Le colture individuate per la sperimentazione sono sia ortive sia arboree (comprese vite e olivo), così da poter ampliare lo spettro di possibile utilizzo dei prodotti oggetti di sperimentazione su tutto il territorio Toscano, caratterizzando il progetto con un’elevata replicabilità e riproducibilità.

Parole chiave:

BIOMASSE LEGNOSE, CARBON NEGATIVE
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