CULTURA E BENI CULTURALI (CBC)

Bioscienze per la conservazione preventiva dall'inquinamento atmosferico dei beni culturali, artistici e architettonici

Abstract

Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.

Nome del Progetto
BIO4CBC
Anno di pubblicazione
2024
Capofila
UNISI

Nome del bando

Progetti di Alta Formazione in ambito culturale attraverso l'attivazione di borse di studio o borse di ricerca o assegni di ricerca.

Durata prevista
24 Mesi
48.000 €
Costo totale del progetto
29.000 €
Contributo erogato
1
Borse totali

Descrizione Bando

Gli inquinanti atmosferici, tra cui il particolato atmosferico (PM, particulate matter), rappresentano una minaccia per la salvaguardia dei beni culturali, in quanto la loro deposizione comporta la formazione di croste nere, abrasione, depauperamento e scolorimento delle superfici artistiche. Questi fenomeni interessano soprattutto i beni culturali inseriti in contesti urbani, essendo esposti alle emissioni da traffico veicolare e alle attività antropiche. Anche le opere conservate al chiuso (indoor) sono soggette al PM inquinante, che può penetrare attraverso la circolazione di aria naturale e climatizzata ed è trasportato dai visitatori, che risollevano e introducono le particelle provenienti dall'esterno. Le foglie degli alberi e i licheni (simbiosi tra un fungo e un'alga, noti bioindicatori di inquinamento atmosferico) sono efficaci accumulatori di PM inquinante. Inoltre, la presenza di alberi in prossimità dei beni culturali può offrire un valido servizio ecosistemico di schermatura, intrappolando il PM attraverso le foglie. I licheni offrono la possibilità di effettuare il biomonitoraggio indoor attraverso l'impiego di trapianti, ossia campioni prelevati da aree naturali ed esposti all'interno delle sale dove sono conservate ed esposte le opere, consentendo di stimare l'esposizione ai contaminanti delle superfici artistiche. L'uso congiunto di foglie e licheni, abbinato a tecniche di analisi chimica e magnetica, permette di tracciare e quantificare gli inquinanti atmosferici, distinguendo le sorgenti emissive antropiche da quelle naturali. Studi sulla fisiologia dei licheni esposti all'interno di situazioni museali permetteranno di valutare la vitalità dei campioni e la loro capacità di bioaccumulo in contesti indoor. L'esposizione parallela di campionatori passivi consentirà di comparare i dati di monitoraggio ambientale ottenuti con metodi di tipo biologico e tecnologico, valutando altresì i parametri ecofisiologici dei trapianti lichenici esposti indoor. Le indagini saranno condotte presso l'Accademia dei Fisiocritici di Siena, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze e la Sinagoga e Museo Ebraico di Firenze, inserendo la Toscana nel quadro di un'innovativa linea di ricerca di analisi ambientali multidisciplinari in contesti culturali di grande prestigio.

Parole chiave:

CONSERVAZIONE PREVENTIVA, SOLUZIONI NATURE-BASED, PARTICOLATO ATMOSFERICO
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