Un Cluster Tecnologico è un'aggregazione organizzata di soggetti eterogenei — come imprese, università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e intermediari finanziari — che operano in un ambito tecnologico o applicativo specifico.
A differenza di un semplice distretto industriale (basato sulla vicinanza geografica), il Cluster si fonda sulla prossimità tematica e sulla collaborazione strategica per accelerare l'innovazione e la competitività su scala nazionale o internazionale.
Gli Elementi Costitutivi del Cluster
Perché si possa parlare di Cluster Tecnologico, devono essere presenti tre pilastri:
- Eterogeneità dei Membri: non è un'associazione di sole imprese. Deve includere il triangolo della conoscenza: Ricerca (Università), Business (PMI e Grandi Imprese) e Istituzioni (Regioni, Ministeri);
- Massa Critica: deve riunire un numero sufficiente di attori e competenze tali da poter influenzare il mercato e le politiche industriali del settore;
- Governance Dedicata: un Cluster ha una struttura di gestione (spesso un'associazione o un consorzio) che coordina le attività, anima il network e gestisce i progetti comuni.
Funzioni Principali
Un Cluster agisce come un catalizzatore:
- Networking: facilita l'incontro tra chi ha un problema tecnologico (impresa) e chi ha la soluzione (ricerca);
- Roadmapping Strategico: definisce le priorità di ricerca per i prossimi 5-10 anni nel proprio settore;
- Accesso ai Finanziamenti: supporta i membri nella partecipazione a bandi europei (come Horizon Europe) o nazionali;
- Internazionalizzazione: aiuta le piccole imprese a presentarsi sui mercati esteri sotto un unico marchio di eccellenza.
Il Caso Italiano: I Cluster Tecnologici Nazionali (CTN)
Nel 2012 il Miur, coerentemente con le priorità delineate nel Programma dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020, ha promosso la nascita e lo sviluppo dei primi otto cluster tecnologici nazionali: Aerospazio, Agrifood, Chimica verde, Fabbrica intelligente, Mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina, Scienze della Vita, Tecnologie per gli ambienti di vita, Tecnologie per le Smart Communities.
Questo processo ha visto il coinvolgimento delle Regioni, chiamate a sostenere anche finanziariamente le attività complementari funzionali allo sviluppo e alla valorizzazione dei cluster, nell’ambito di specifici Accordi di Programma con il Miur.
Il 17 agosto 2016 il Miur ha pubblicato l’avviso per lo sviluppo e il potenziamento di nuovi 4 cluster tecnologici nazionali: Tecnologie per il Patrimonio Culturale, Design, creatività e Made in Italy, Economia del Mare, Energia (Decreto direttoriale 1610 del 3 agosto 2016).