Accorciare la distanza tra il mondo della ricerca scientifica e il sistema produttivo nazionale, valorizzando le eccellenze del Paese e accelerando il trasferimento di conoscenze d’avanguardia verso le imprese. È questo il cuore del nuovo accordo quadro approvato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e da Unioncamere, un’intesa che rinnova e amplia una collaborazione pluriennale per rispondere alle sfide dell’innovazione industriale.
Il contesto: colmare il gap tra ricerca e mercato
Nonostante l’Italia abbia registrato negli ultimi dieci anni una crescita del 60% nelle pubblicazioni scientifiche di alta qualità (in particolare nelle aree STEM), i risultati della ricerca faticano ancora a tradursi in applicazioni concrete all’interno del tessuto produttivo. Spesso, infatti, le imprese — frenate da limiti di risorse umane e finanziarie — riscontrano difficoltà persino nell'identificare correttamente i propri fabbisogni tecnologici.
L’accordo mira a sostenere in particolare un nucleo di 30.000 piccole e medie imprese (PMI) ad alto potenziale innovativo, caratterizzate da una forte propensione alla tutela brevettuale e alla proiezione sui mercati internazionali. Come sottolineato dal Presidente del CNR, Andrea Lenzi, l’obiettivo è trasformare l’innovazione in un fattore strutturale di crescita e competitività per il Paese.
Le quattro linee d'azione del programma
L’intesa definisce un modello operativo articolato in quattro pilastri strategici:
- Scouting e analisi dei fabbisogni: un team multidisciplinare (composto da Project manager, Technology e Finance Broker) lavorerà per tradurre le necessità delle imprese in quesiti tecnologici, mappando contemporaneamente le competenze e i brevetti del CNR pronti per l'applicazione.
- Animazione territoriale: i ricercatori del CNR incontreranno direttamente le imprese nei principali distretti produttivi attraverso un calendario di eventi dedicati alla presentazione di soluzioni applicative mature.
- Hub digitale di matching: l’evoluzione del progetto MIR (Matching Innovation and Research) porterà alla creazione di una piattaforma digitale che ospiterà un catalogo aggiornato di tecnologie, prototipi e brevetti pronti per l’industrializzazione.
- Innovation Lab e "Test before invest": le Camere di Commercio metteranno a disposizione la propria infrastruttura territoriale attraverso gli Innovation Lab. Questi centri fungeranno da interfaccia permanente per incontri one-to-one e permetteranno alle aziende di testare l’efficacia di una tecnologia prima di effettuare investimenti significativi.
Verso un nuovo modello di collaborazione istituzionale
Il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete, ha definito l’intesa un "modello completamente nuovo di collaborazione istituzionale", pensato per essere facilmente realizzabile e concretamente utile alla crescita del sistema produttivo. Oltre al supporto tecnologico, gli Innovation Lab avranno anche il compito di facilitare l’accesso ai finanziamenti e sostenere la nascita di spin-off della ricerca e start-up innovative.