AMBIENTE, TERRITORIO E ENERGIA

CoNtrollo di AcleEs taiWanensis, punTeruOlo Nero dannoso per il fico

Abstract

Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.

Nome del Progetto
NEWTON
Anno di pubblicazione
2023
Capofila
UNIPI

Nome del bando

Progetti di Alta Formazione attraverso l’attivazione di Assegni di Ricerca (Bando assegni di ricerca anno 2023)

Durata prevista
24 Mesi
60.000 €
Costo totale del progetto
45.000 €
Contributo erogato
1
Borse totali

Descrizione Bando

Il punteruolo nero del fico, Aclees taiwanensis (Coleoptera Curculionidae), è un insetto alloctono segnalato per la prima volta in Italia nel 2005, nei vivai di Pistoia. Da lì si è diffuso in altre regioni italiane. Attacca le piante del genere Ficus risultando particolarmente dannoso per Ficus carica o fico comune. Gli adulti attaccano le gemme, le foglie ed i siconi in maturazione, ma il danno più grave è causato dalle larve xilofaghe che scavano gallerie dentro al tronco e interrompono il flusso linfatico della pianta portandola a morte. Queste dovrebbero quindi essere lo stadio target per il controllo ma a causa della loro etologia endofita risultano irraggiungibili dai comuni trattamenti insetticidi e al momento non sono infatti disponibili metodi di contenimento larvale. Le zone vocate alla produzione del fico, dove l’insetto è arrivato, sono state devastate dall’attacco con centinaia di piante seccate. È il caso del Comprensorio di Carmignano dove la tradizionale produzione di fichi secchi, riconosciuta come presidio Slow Food, è ancora praticata da circa 20 aziende. Il progetto, che si svolgerà in collaborazione con l’Associazione Produttori Fichi Secchi di Carmignano, sostenuta dall’omonimo Comune, e avrà l’obiettivo di individuare mezzi di controllo efficaci e sostenibili contro questo punteruolo. Parallelamente ad attività da svolgere in laboratorio presso il DISAAA-a, il progetto prevede tre azioni di pieno campo. Nel dettaglio: Azione 1. Distribuzione alle radici di piante, che verranno messe a dimora all’uopo, di un ammendante che contenente micorrize fortificante e batteri entomopatogeni. Azione 2. Uso di due diversi tipi di trappole attrattive, già validate per il punteruolo della palma, innescate con sostanze volatili (VOCs=Volatile Organic Compounds) che in laboratorio hanno mostrato spiccata attrattività e che verranno potenziate con composti di estratti di fico. Azione 3. Prove di suscettibilità di varie cultivar di fico all’attacco del fitofago. Risulta, attesi: Azione 1. Conferma dell’azione fortificante per la pianta dell’ammendante che contenendo anche batteri entomopatogeni è in grado di impedire/ritardare l’attacco del punteruolo. Azione 2. Conferma dell’attrattività dei composti volatili individuati in laboratorio per il loro utilizzo in pieno campo con la tecnica del mass trapping. Azione 3. Individuazione di una o più cv di fico resistenti all’attacco dell’insetto.

Parole chiave:

PUNTERUOLO NERO DEL FICO, FICO COMUNE, TECNICHE DI CONTROLLO
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