Il progetto EOLO si propone l’ambizioso obiettivo di innovare il settore del recupero energetico da fonte eolica andando a sfruttare una risorsa di origine antropomorfa, il traffico veicolare. L’ipotesi progettuale si basa sulla possibilità di intercettare la massa d’aria spostata dai veicoli in transito su una via di comunicazione (strada, autostrada, ferrovia etc..), posizionando delle strutture di captazione progettate e sviluppate appositamente per il movimento di tipo impulsivo che si genera ai bordi delle strade. Il progetto intende avere anche una speciale valenza sociale, in quanto le tecnologie che vanno a sviluppare sono state individuate seguendo anche un criterio di valenza estetica (design bioispirato), che renderà il prototipo simile ad un elemento di paesaggio, come un albero o un cespuglio. Per raggiungere tale scopo saranno adottate tecnologie di avanguardia e materiali altamente innovativi, che andranno a costituire la struttura stessa dei dispositivi. Si tratta di particolari “foglie” e “rami” in grado di convertire in energia elettrica anche piccole turbolenze d’aria. Il progetto condurrà pertanto attività di ricerca nel settore di frontiera dei nuovi materiali che sono in grado di convertire il movimento di queste strutture in corrente elettrica. Oltre a questo, nel dispositivo saranno integrati dei generatori a movimento rotativo, la cui geometria sarà definita attraverso un percorso di innovazione che partirà dallo Stato dell’Arte del settore eolico, ampiamente consolidato, fino ad arrivare ad un prodotto ottimizzato per il particolare contesto territoriale proposto dal progetto.
Tramite questo principio di biomimetismo sarà possibile andare ad affrontare anche il problema dell’erosione del territorio, in quanto verranno rivalutati i “non luoghi” che esistono e che però non hanno più alcuna funzione utile per la società, come appunto i pressi di una autostrada, di una ferrovia, o il centro di una rotonda etc.