L’acronimo inglese STEM, che sta per Science, Technology, Engineering, and Mathematics, è oggi ampiamente utilizzato per descrivere i campi dell’istruzione e della carriera professionale considerati cruciali per l’innovazione e la competitività economica.
Gli ultimi dati ISTAT (2023) mostrano un aumento costante di studenti universitari in queste discipline: su 324mila immatricolati nelle Università italiane nell’anno accademico 2021/221, il 30% circa è iscritto a corsi di laurea STEM e risulta in crescita del 20% rispetto al 2011/2012. Si osserva uno stesso andamento positivo per i laureati, che crescono sia in totale che nelle discipline STEM, riducendo il divario dell’Italia con la media UE27. La quota di laureati STEM sulla popolazione di 20-29 anni è infatti passata dal 13,7 per mille del 2013 al 16,5 del 2020 (-1,9 punti per rispetto alla media UE27), con incidenze superiori per le donne rispetto alla media europea (13,5 per mille vs 12,9 per mille).
L’analisi che segue si concentrerà sui laureati nelle Università toscane, in un periodo temporale che va dal 2008 al 20203, considerati come bacino effettivo di competenze avanzate nelle discipline STEM nel mercato del lavoro. Nel 2020, ultimo anno attualmente disponibile, si contano 5.500 laureati rispetto ai quasi 2.500 del 2008.
- Autori
- A cura di N. Faraoni e V. Patacchini
- Anno
- 2025