Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.
Nome del Progetto
LISTEN
Anno di pubblicazione
2019
Capofila
UNISI
Nome del bando
Progetti di Alta Formazione attraverso l’attivazione di Assegni di Ricerca in ambito culturale (Bando assegni di ricerca anno 2019)
Durata prevista
24 Mesi
56.000 €
Costo totale del progetto
42.220 €
Contributo erogato
1
Borse totali
Descrizione Bando
Gli archivi orali sono giacimenti di storie e di memorie: le voci rimandano a persone e a luoghi di un paesaggio sonoro toscano ancora sottoutilizzato ma estremamente suggestivo. LISTEN mira a valorizzare proprio i beni immateriali dei territori toscani situati al di fuori dai grandi attrattori culturali. Attraverso l’analisi e il riuso dei rilevanti giacimenti audio (archivi sonori raccolti a partire dagli anni Settanta del secolo scorso), custoditi già in forma digitale presso l’Università di Siena (sede di Arezzo) e presso la Banca della Memoria dell’Ecomuseo del Casentino, si mira a favorire la partecipazione e il consumo culturale delle comunità locali (i comuni del Casentino, la provincia di Arezzo), anche attraverso il coinvolgimento del mondo della cooperazione (Unicoop Firenze), sostenitore economico del progetto di ricerca. Azioni di disseminazione, in chiave didattica e turistica, vengono proposte nei musei diffusi del Casentino, nel parco del Pionta, luogo dell’ex Ospedale neuro-psichiatrico di Arezzo, a Cortona (attraverso l’associazionismo locale, particolarmente sensibile alla ricerca legata agli archivi orali). Il viaggio (attraverso la memoria dei luoghi, i mestieri transumanti, le migrazioni di ieri e di oggi, attraverso la mente – nelle voci dei pazienti psichiatrici) rappresenta il filo conduttore di questo percorso immateriale, sul quale vigilerà la Soprintendenza dei Beni Archivistici e Bibliografici della Toscana, partner del progetto. I percorsi turistici vengono resi disponibili in più lingue, anche attraverso mobile app dedicate: in questo senso, le nuove tecnologie digitali beneficeranno della produzione di nuovi contenuti, inediti e originali, desunti dalle migliaia di ore di parlato e cantato custodite e catalogate dai partner (CRED e Università di Siena). La valorizzazione di potenzialità inespresse (una fra tutte, la memoria sonora legata all’esperienza manicomiale di Arezzo) e le sfide aperte da una possibile fruizione multilingue del patrimonio orale toscano (attraverso parole chiave, abstract mirati) si avvarrano anche di azioni di tirocinio interno svolte nell’ambito del corso di laurea in Lingue e Comunicazione interculturale e d’impresa, che al momento eroga 6 lingue curriculari (inglese, francese, russo, tedesco, spagnolo, cinese). Nel gruppo di ricerca sono presenti ricercatori di Lingua e traduzione inglese e russa, oltre che un Ingegnere dell’Informazione, esperto di progettazione di mobile app per la fruizione del patrimonio culturale immateriale.