Nelle sue 320 pagine, il rapporto “Made in Italy 2030” offre una ricognizione approfondita dei punti di forza del sistema produttivo italiano - manifattura, Made in Italy d’eccellenza e ad alta specializzazione, “multinazionali tascabili”, beni strumentali ed economia circolare - e valorizza le eccellenze su cui si fonda il modello industriale nazionale, le cosiddette 5 A - agroalimentare, abbigliamento, arredo, automazione e automotive. Il documento approfondisce inoltre le grandi opportunità legate ai cinque settori emergenti che rappresentano il “nuovo Made in Italy”: economia della salute, economia dello spazio e della difesa, economia blu e cantieristica, turismo e tempo libero, industrie culturali e creative. Accanto ai punti di forza, il rapporto analizza le principali criticità strutturali del sistema produttivo, dagli investimenti in ricerca e sviluppo alla dimensione media e alla frammentazione delle imprese, passando per i costi energetici e delle materie prime, il capitale umano e finanziario e gli oneri burocratici. “Made in Italy 2030” traccia, infine, una roadmap strategica con gli obiettivi da conseguire entro il 2030 per rafforzare la competitività del Paese, sostenere la crescita industriale e accompagnare le transizioni in atto, indicando priorità di intervento e linee di politica industriale per il prossimo decennio.
- Autori
- Centro Studi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy
- Anno
- 2026