AMBIENTE, TERRITORIO E ENERGIA

Messa a punto di metodologie e criteri innovativi per il monitoraggio e la regolamentazione delle molestie olfattive

Abstract

Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.

Nome del Progetto
SMARTODO
Anno di pubblicazione
2023
Capofila
UNIFI

Nome del bando

Progetti di Alta Formazione attraverso l’attivazione di Assegni di Ricerca (Bando assegni di ricerca anno 2023)

Durata prevista
24 Mesi
60.000 €
Costo totale del progetto
36.000 €
Contributo erogato
1
Borse totali

Descrizione Bando

Le sostanze odorigene emesse da attività antropiche possono determinare un impatto significativo sul territorio (centri abitati ed aree ricreative); questa tematica accomuna numerose attività produttive ed impianti che svolgono servizi di pubblica utilità (impianti di depurazione, impianti di trattamento rifiuti, ecc.). La misura delle emissioni alla sorgente, con le unità odorimetriche (U.O.) come previsto dalla norma, presenta alcuni limiti. In primis il rispetto del limite alla sorgente non è di per sé garanzia di assenza della molestia olfattiva al recettore. In aggiunta il parametro U.O. non consente di discriminare i singoli contributi in presenza di sorgenti multiple. Con il progetto SMARTODO si intende sviluppare un sistema che consenta di: i) monitorare in tempo reale l’impatto al recettore attraverso il monitoraggio delle emissioni odorigene alla sorgente e ii) stimare il contributo di una specifica sorgente nel determinare la molestia olfattiva complessiva percepita al recettore. A tal fine, il progetto SMARTODO prevede la messa a punto di una metodologia innovativa da svilupparsi secondo le seguenti fasi: - campionamento e profilazione analitica della sorgente emissiva di interesse con individuazione di composti traccianti caratteristici; - trasformazione del dato analitico in U.O. attraverso correlazioni sperimentali con la concentrazione dei traccianti caratteristici; - modellazione del trasporto in atmosfera dei composti odorigeni caratteristici della sorgente; - integrazione dei suddetti risultati con sistemi di monitoraggio da campo (ad esempio nasi elettronici) e previsioni meteo per monitoraggio real-time ed in modalità previsionale dell’impatto sui potenziali recettori. Tale procedura è da ripetersi per ogni sorgente per la quale sia di interesse lo studio dell’impatto olfattometrico. Come caso di studio iniziale è stato selezionato l’impianto di depurazione di Baciacavallo a Prato, gestito da GIDA SpA. Saranno poi selezionati ulteriori casi di studio (almeno 2), sui quali ripetere la procedura per verificarne la replicabilità. I risultati della ricerca saranno condivisi con gli Enti preposti al rilascio delle autorizzazioni ambientali ed al monitoraggio ambientale al fine di valutarne l’applicabilità nel campo della regolamentazione delle emissioni. In assenza di linee guida e di una regolamentazione del problema delle molestie olfattive a livello regionale il progetto SMARTODO è di particolare rilievo per l’amministrazione regionale.

Parole chiave:

EMISSIONI ODORIGENE, MONITORAGGIO IN TEMPO REALE, PRODUZIONI SOSTENIBILI
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