AMBIENTE, TERRITORIO E ENERGIA

Mitigazione degli effetti degli emungimenti e dei cambiamenti climatici nelle pianure costiere con l’utilizzo di data science

Abstract

Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.

Nome del Progetto
FENICE
Anno di pubblicazione
2023
Capofila
UNIPI

Nome del bando

Progetti di Alta Formazione attraverso l’attivazione di Assegni di Ricerca (Bando assegni di ricerca anno 2023)

Durata prevista
24 Mesi
60.000 €
Costo totale del progetto
45.000 €
Contributo erogato
1
Borse totali

Descrizione Bando

I cambiamenti climatici in atto ci mettono di fronte a criticità ambientali la cui gestione non è più procrastinabile. La crescente siccità, la scarsità di eventi di pioggia ordinari e l’aumento di frequenza di quelli intensi sta mettendo sempre più in crisi la gestione e lo sviluppo delle aree di pianure dove, per altro, la pressione antropica è sempre più forte. Tra i territori a più elevata fragilità rientrano sicuramente quelli controllati da consorzi di bonifica. Le tecniche di gestione e di controllo degli impianti idrovori sono spesso basate su protocolli non aggiornati alla luce del contesto climatico in continua evoluzione. Questo progetto si propone di ottimizzare gli emungimenti nell’area costiera del territorio del consorzio di Bonifica 4 “Bassa Valdarno”, tramite tecniche di machine learning e big-data analysis che permettano una modellazione climatica di indici di aridità nel lungo periodo (scenari futuri a 50-100 anni) e nel medio periodo (scenari futuri a 1-6 mesi) in modo da offrire un sostanziale supporto alla gestione del territorio e all’uso delle risorse. L’ottimizzazione degli emungimenti da una parte favorirà la salvaguardia della risorsa idrica e il risparmio energetico, con conseguente riduzione delle emissioni in atmosfera, dall’altra limiterà l’intrusione del cuneo salino e i fenomeni di subsidenza che espongono questi territori ad un significativo rischio idraulico. Tutto ciò risulta particolarmente importante in una fase di chiara emergenza energetica (legata anche alla crisi bellica) e di altrettanto eclatante crisi idrica, esacerbata dai cambiamenti climatici. In questo contesto, attraverso la messa a punto di una rete low-cost sarà possibile monitorare nel dettaglio una serie di variabili ambientali (precipitazione, idrometria, temperatura, umidità del suolo, livello della falda freatica) al fine di affinare il quadro conoscitivo e di acquisire il know-how necessario per una corretta gestione degli emungimenti. Il progetto che mira a creare una sinergia fra enti di gestione territoriale, imprese locali ed enti d ricerca, prevede di formare il personale degli enti sulle tecniche informatiche necessarie al mantenimento dei nuovi protocolli di gestione individuati, e mira alla alta formazione dell’assegnista e al suo inserimento nel contesto lavorativo. I protocolli d’azione individuati potranno essere applicati anche ai territori degli altri consorzi di bonifica della regione.

Parole chiave:

DATA SCIENCE, RESILIENZA DEI TERRITORI, RISORSA IDRICA
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