AMBIENTE, TERRITORIO E ENERGIA

Molecole Bioattive derivate dalla Castagna per la Stabilità della Placca Aterosclerotica: Estrazione, Caratterizzazione, studio dell’attività antiossidante e di inibizione enzimatica

Abstract

Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.

Nome del Progetto
CASTANET
Anno di pubblicazione
2023
Capofila
CNR

Nome del bando

Progetti di Alta Formazione attraverso l’attivazione di Assegni di Ricerca (Bando assegni di ricerca anno 2023)

Durata prevista
24 Mesi
60.000 €
Costo totale del progetto
45.000 €
Contributo erogato
1
Borse totali

Descrizione Bando

La stabilità della placca aterosclerotica è probabilmente il fattore più rilevante nel determinare la probabilità di eventi cardiovascolari avversi. Lo stato infiammatorio è in stretta relazione con l’instaurarsi e l’evolversi della placca stessa, e gioca un ruolo fondamentale nel determinarne l’instabilità o risoluzione. Un’efficace azione terapeutica si esplica quindi per azione congiunta a due livelli: azione di antiossidanti ed inibizione enzimatica. Molecole in grado di agire contemporaneamente a questi due livelli possiedono quindi un importantissimo potenziale terapeutico, dato che consentirebbero un’azione sinergica e mirata a più livelli nella cascata patologica. Il pool naturale dei derivati di Castanea Sativa rappresenta un’importante fonte di molecole con potenziale terapeutico. Il trattamento delle castagne per isolarne la parte edibile richiede la rimozione del tegumento e dell’integumento, che rappresentano un prodotto di scarto quantitativamente considerevole (tra il 10 e il 20% del prodotto grezzo), che costituisce una potenziale fonte di inquinamento, anche in considerazione della mole di prodotto processato in Italia (circa 50,000 t/a). La caratterizzazione di molecole bioattive presenti negli scarti di lavorazione è quindi rilevante nell’ambito dell’economia circolare e nella filiera del riciclo. Componenti identificati nel prodotto grezzo e nei suoi estratti (quercetine, catechine) hanno una dimostrata attività di inibizione enzimatica. Tra i bersagli di questi inibitori spiccano alcuni enzimi, come AKRB1 ed AKRB10, che rivestono un ruolo rilevante nella neutralizzazione di aldeidi tossiche. L’azione sinergica antiossidante ed inibizione enzimatica potrebbe fornire nuovi agenti nutraceutici con elevata efficacia. Il progetto prevede: 1) Ottimizzazione di metodiche di estrazione di biomolecole da gusci di castagna con tecniche biocompatibili 2) Frazionamento degli estratti tramite cromatografia, con isolamento e caratterizzazione (LC-MS) delle frazioni 3) Determinazione della capacità antiossidante delle frazioni e della capacità inibitoria nei confronti di enzimi coinvolti nel processo infiammatorio. 4) Valutazione, con tecniche di proteomica funzionale e metabolomica targeted, dell’effetto di questi composti sul percorso infiammatorio stimolato in modelli cellulari di patologia cardiovascolare (VSMC carotidee) sottoposti a stimoli infiammatori ed ossidativi chimici o biologici.

Parole chiave:

SCARTI DI PROCESSO, ATEROSCLEROSI, ANTIOSSIDANTI NATURALI
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