RICERCATORE UNIVERSITARIO

Con la riforma introdotta dalla Legge 29 giugno 2022, n. 79, che ha modificato la Legge 30 dicembre 2010, n. 240, il sistema di reclutamento universitario italiano è stato profondamente riorganizzato.

In particolare, sono stati superati i precedenti contratti di Ricercatore a tempo determinato di tipo A (RTD-A) e di tipo B (RTD-B), introducendo un nuovo percorso orientato alla semplificazione e alla valorizzazione delle carriere accademiche:

Ricercatore a tempo determinato in tenure track (RTT)
Il Ricercatore a tempo determinato in tenure track (RTT) rappresenta oggi il contratto ordinario di ingresso nel ruolo dei ricercatori universitari.

Si tratta di un contratto:

  • a tempo determinato della durata massima di sei anni, non rinnovabile;

  • con inquadramento a tempo pieno;

  • che prevede lo svolgimento di attività di ricerca, didattica, didattica integrativa e servizio agli studenti.

L’RTT è concepito come un percorso di tenure track: al termine del contratto, previo conseguimento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) e valutazione positiva delle attività svolte, il ricercatore può essere inquadrato nel ruolo di Professore Associato.

Ricercatore universitario a tempo indeterminato (figura ad esaurimento)

Il Ricercatore universitario a tempo indeterminato è una figura di ruolo prevista dalla Legge 30 dicembre 2010, n. 240 e oggi ad esaurimento, ossia non più oggetto di nuove procedure di reclutamento.

Inquadrato nel ruolo dei ricercatori universitari, svolge attività di ricerca, didattica e servizio agli studenti, con possibilità di progressione alla seconda fascia previa Abilitazione Scientifica Nazionale e valutazione positiva.

La definizione “ad esaurimento” indica che la figura permane nell’ordinamento per il personale già in servizio, ma è stata sostituita, nei nuovi percorsi di accesso alla carriera accademica, dai contratti a tempo determinato introdotti dalle riforme più recenti.

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