CULTURA E BENI CULTURALI (CBC)

Sostenibilità e Biocompatibilità per la conservazione del patrimonio librario con la nanocellulosa

Abstract

Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.

Nome del Progetto
SALVABIO
Anno di pubblicazione
2024
Capofila
UNIPI

Nome del bando

Progetti di Alta Formazione in ambito culturale attraverso l'attivazione di borse di studio o borse di ricerca o assegni di ricerca.

Durata prevista
24 Mesi
64.800 €
Costo totale del progetto
58.320 €
Contributo erogato
1
Borse totali

Descrizione Bando

Le nanocellulose, e in particolare i nanocristalli di cellulosa (CNCs), stanno emergendo come materiali innovativi per la conservazione del patrimonio culturale, specialmente per opere d'arte su carta. Le loro proprietà fisiche e chimiche offrono soluzioni efficaci per il consolidamento dei materiali senza l'uso di adesivi tradizionali. I CNCs sono materiali non tossici, rendendo sicuro il loro impiego per i restauratori e per l'opera stessa. Possono essere applicati direttamente sulla carta tramite una sospensione acquosa e un semplice pennello. Una volta applicati, i CNCs formano un rivestimento trasparente che non altera l'aspetto visivo dell'opera. Inoltre, offrono una buona resistenza alla degradazione, proteggendo le fibre della carta nel tempo. I CNCs rivestono le fibre di carta, aumentandone il diametro e migliorando la loro resistenza meccanica. Studi hanno mostrato che la carta trattata con CNCs subisce minori variazioni di pH rispetto a campioni non trattati quando sottoposti a invecchiamento accelerato, indicando una migliore stabilità chimica nel tempo. Un aspetto cruciale nella conservazione del patrimonio culturale è la possibilità di reversibilità degli interventi. I CNCs possono essere rimossi facilmente dalla superficie della carta mediante l'uso di idrogel di gellano, permettendo eventuali futuri interventi di restauro senza danneggiare l'opera. Il presente progetto non si limita all'applicazione tradizionale dei CNCs, ma esplora anche la modifica della loro chimica superficiale per migliorare la solubilità in solventi organici meno tossici, come etanolo o isopropanolo. Questo approccio è particolarmente rilevante per il trattamento di carte che non tollerano l'umidità delle dispersioni acquose, ampliando così il range di applicazioni dei CNCs nella conservazione di diversi tipi di materiali cartacei. L'utilizzo delle nanocellulose, e in particolare dei CNCs, nella conservazione del patrimonio culturale rappresenta un avanzamento significativo grazie alla combinazione di efficacia, sicurezza e reversibilità. Continuare a sviluppare e perfezionare questi materiali, inclusa la loro compatibilità con diversi solventi, potrebbe rivoluzionare le tecniche di restauro, fornendo soluzioni sostenibili e non invasive per preservare opere d'arte e documenti storici per le future generazioni.

Parole chiave:

CELLULOSA, RESTAURO, RECUPERO DEL PATRIMONIO ARTISTICO E STORICO
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