CULTURA E BENI CULTURALI (CBC)

Strumento integrato per il Risk Assessment Management del patrimonio edilizio di interesse per i Beni Culturali

Abstract

Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.

Nome del Progetto
RiA4BC
Anno di pubblicazione
2024
Capofila
CNR

Nome del bando

Progetti di Alta Formazione in ambito culturale attraverso l'attivazione di borse di studio o borse di ricerca o assegni di ricerca.

Durata prevista
24 Mesi
64.800 €
Costo totale del progetto
58.320 €
Contributo erogato
1
Borse totali

Descrizione Bando

La conservazione del patrimonio culturale deve essere stabilita sulla base di un’efficace pianificazione degli interventi preceduta da un’attività di diagnostica e monitoraggio funzionale ad una corretta progettazione resa necessaria per la definizione del capitolato tecnico. Sebbene questo processo sia riconosciuto corretto per la salvaguardia e la tutela del patrimonio, tale prassi risulta spesso disattesa. Le motivazioni sono molteplici, ma fattore comune è la carenza di risorse e la mancanza di strumenti di gestione sistemici per il Risk Assessment che richiede un approccio continuativo, nell’ambito del quale diverse professionalità devono interagire sinergicamente. La realizzazione di questo processo, ancora più urgente tenuta in considerazione l’effetto dei cambiamenti climatici, necessita che siano stabilite delle ricorrenze di aggiornamento e che queste siano condivise con tutti i soggetti interessati, esattamente come viene fatto nell’ambito della sicurezza dei luoghi di lavoro. L’introduzione del Risk Management nell’ambito della conservazione preventiva è un’iniziativa nata dalla collaborazione tra ICCROM, CCI e Netherlands Cultural Heritage Agency già nel 2006, successivamente diffusa in forma di linee guida. Queste costituiscono uno strumento di lavoro per gli addetti ai lavori permettendo di sviluppare piani di intervento basati su valutazioni oggettive, facilitando così i processi decisionali. Si sottolinea l’importanza della cooperazione interdisciplinare e il coinvolgimento di diversi attori, anche stakeholder, nel processo di gestione dei rischi. Le situazioni di scarsa collaborazione e fiducia reciproca negli ambienti lavorativi possono creare un danno indiretto al patrimonio. Il contesto in cui siamo inseriti richiede un approccio ulteriore rispetto a quello ad oggi utilizzato per la conservazione preventiva: dobbiamo aggiungere agli strumenti diagnostici e alla gestione programmata del rischio, approcci partecipati e trasversali a tutte le attività per evitare silos working. La condivisione delle informazioni attraverso sistemi basati su criteri di interoperabilità e integrazione è l’obiettivo del progetto, nonostante la diffusione di numerose piattaforme web-based che nei fatti costituiscono un riferimento per il progetto, pur puntando a soluzioni di gestione dei dati più vicine ai comuni strumenti di lavoro e tool presenti nelle amministrazioni comunali, rispettando i canoni stabiliti dal sistema di catalogazione ICCD.

Parole chiave:

CONSERVAZIONE PREVENTIVA, ARCHIVIAZIONE DI METADATI, VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA CONSERVAZIONE
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