AMBIENTE, TERRITORIO E ENERGIA

Sviluppo ed ottimizzazione di un Composto ORganico per la correzione dei difetti del PELLame

Abstract

Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.

Nome del Progetto
CORPELL
Anno di pubblicazione
2023
Capofila
UNIPI

Nome del bando

Progetti di Alta Formazione attraverso l’attivazione di Assegni di Ricerca (Bando assegni di ricerca anno 2023)

Durata prevista
24 Mesi
60.000 €
Costo totale del progetto
30.000 €
Contributo erogato
1
Borse totali

Descrizione Bando

I processi conciari trasformano la pelle grezza, sottoprodotto dell’industria alimentare, in un prodotto di pregio utilizzato in vari settori, fra cui moda, arredo ed automotive. La principale materia prima del settore è costituita da pelli grezze e semilavorate. Spesso, però, i pellami presentano difetti acquisiti durante la vita dell’animale o provocati da non corrette operazioni di macellazione, scortico, conservazione e magazzinaggio. La difettosità squalifica il pellame, riducendone il prezzo di mercato. Per nobilitare le pelli difettate, si utilizza il processo di rifinizione, che prevede l’applicazione di vari strati di prodotti a base di polimeri acrilici e poliuretanici, di caseine e loro composti, seguita da una fase di essiccamento. Tuttavia, le attuali tecniche di correzione dei difetti presentano ancora criticità a livello di impatto ambientale. Inoltre, il fatto che i processi correttivi vengano attuati nelle fasi finali della concia, quando la destinazione della pelle è già stata stabilita, riduce il mercato di sbocco per le concerie. In quest’ottica, il progetto propone un’alternativa innovativa, a ridotto impatto ambientale ed economicamente sostenibile, ai metodi di rifinizione del pellame. La ricerca prevede lo sviluppo ed ottimizzazione di un composto organico per la correzione dei difetti della pelle a base di materiali di riciclo, che riproduca al meglio la pelle naturale. Tali materiali comprendono, ad esempio, la pectina, derivata dalle bucce di mele ed agrumi, la cheratina, derivata dalle piume di pollo, e la gelatina, prodotta dagli scarti di maiale. La superficie del pellame difettato, inizialmente, verrà funzionalizzata per favorire l’adesione ed integrazione del composto correttivo sui difetti, in una fase del processo conciario precedente a quella in cui attualmente viene effettuata la correzione. In seguito, il composto sviluppato verrà depositato sul pellame mediante tecnologie di fabbricazione additiva. Il progetto risponde ai principi dell’economia green e circolare: contribuisce, di fatto, a ridurre la produzione dei rifiuti, rivitalizzando e rimettendo in circolo prodotti di scarto dell’industria alimentare. Inoltre, la nobilitazione del pellame danneggiato prima del termine del processo conciario consentirà alle concerie di posizionarsi nel segmento di mercato delle pelli grezze o semilavorate, molto più ampio di quello del prodotto finito, ed incrementerà la sostenibilità economica dell’industria conciaria.

Parole chiave:

CORREZIONE DIFETTI DEL PELLAME, RECUPERO MATERIALI DI SCARTO, FABBRICAZIONE ADDITIVA
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