Un monitoraggio smart per mitigare gli effetti del cambiamento climatico nel parco di Villa Demidoff
Abstract
Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.
Nome del Progetto
CLIM4DEM
Anno di pubblicazione
2024
Capofila
UNIFI
Nome del bando
Progetti di Alta Formazione in ambito culturale attraverso l'attivazione di borse di studio o borse di ricerca o assegni di ricerca.
Durata prevista
24 Mesi
64.800 €
Costo totale del progetto
54.800 €
Contributo erogato
1
Borse totali
Descrizione Bando
Il Parco di Villa Demidoff, è un giardino storico la cui composizione architettonica e vegetale presentano una rilevanza sia dal punto di vista storico che artistico per la comunità e la popolazione, e come tale è da considerarsi come un monumento a cielo aperto. La componente vegetale risente di processi di degrado dovuti al passare del tempo aggravati anche ai cambiamenti climatici, come eventi estremi (siccità, ondate di calore, tempeste di vento, ecc.) rischiando di ridurre il valore paesaggistico, ambientale, storico e culturale del giardino stesso e allo stesso tempo creare problematiche relative alla sicurezza dei fruitori. Tali stress agiscono in modo particolarmente forte su formazioni vegetali poco resilienti poiché di origine artificiale, di età avanzata e spesso costituite da individui non autoctoni, come i giardini storici. Alle minacce di carattere abiotico, si possono aggiungere per alcune specie minacce di origine biotica, spesso dovute a insetti e funghi autoctoni o alloctoni che, in concomitanza con fenomeni climatici anomali, possono compromettere la sopravvivenza di specie e individui arborei di pregio. Una corretta pianificazione della gestione dei giardini non può prescindere dal fatto che il responsabile abbia la consapevolezza del patrimonio vegetale e artistico in termini quantitativi e qualitativi. La letteratura suggerisce di avvalersi di approcci innovativi come tecniche di remote sensing, quali LIDAR o immagini satellitari, e di fotogrammetria per valutare lo stato di salute della componente arborea). Una gestione proattiva del giardino storico deve avvalersi anche di un sistema di monitoraggio dei parametri ambientali in modo da poter prevedere il verificarsi di fattori di stress determinati da variabili metereologiche, dall’inquinamento o da agenti biotici e di preparare interventi per rafforzare le formazioni vegetali. Pertanto il progetto CLIM4DEMIDOFF risponde a questa esigenza applicando la metodologia sviluppata nell’ambito del progetto EFFORT (giardini di Villa Castello e Villa la Petraia) per il monitoraggio, la gestione, la conservazione e la valorizzazione della componente vegetale del parco storico. Nello specifico, il borsista di ricerca, coordinato dal gruppo di ricerca del DAGRI (Scuola di Agraria) utilizzerà approcci innovativi per il monitoraggio della componente arborea e l’individuazione precoce di situazione di stress tramite l’uso di tecniche di remote sensing. Il fine ultimo è creare uno strumento di monitoraggio smart che aiuti la gestione e la conservazione del patrimonio arboreo di Villa Demidoff allo scopo di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Parole chiave:
CONSERVAZIONE GIARDINI STORICI, MONITORAGGIO ARBOREO, STRESS DA CAMBIAMENTO CLIMATICO