AMBIENTE, TERRITORIO E ENERGIA

Valorizzazione avanzata degli scarti di produzione e/o lavorazione provenienti dalla filiera agricola-forestale per la produzione di compositi in legno con impronta sostenibile

Abstract

Progetti di ricerca in collaborazione fra Università/Enti di ricerca e altri soggetti pubblici o privati con l’obbiettivo di sostenere percorsi di alta formazione che integrino le conoscenze teoriche con le competenze realizzate in specifici contesti d’esperienza.

Nome del Progetto
BIOVAL
Anno di pubblicazione
2023
Capofila
CNR

Nome del bando

Progetti di Alta Formazione attraverso l’attivazione di Assegni di Ricerca (Bando assegni di ricerca anno 2023)

Durata prevista
24 Mesi
60.000 €
Costo totale del progetto
48.000 €
Contributo erogato
1
Borse totali

Descrizione Bando

La presente proposta progettuale è centrata nella filiera Legno-Arredo, uno dei settori trainanti della economia italiana. In questo settore, l’UE spinge verso una serie di azioni volte ad aumentare l’impronta sostenibile della filiera attraverso: riutilizzo delle fibre in legno; reperibilità di nuovo materiale lignocellulosico prima escluso dalla filiera; eliminazione delle emissioni nocive per la salute umana e per l’ambiente, sia durante la produzione che durante l’impiego dei prodotti finiti. In particolare, le emissioni indesiderate sono principalmente dovute agli adesivi attualmente impiegati nella produzione di compositi in legno. Lo scopo del progetto è lo sviluppo di bioadesivi innovativi a base vegetale e/o animale per la produzione di pannelli a partire da materiali lignocellulosici provenienti da scarti di lavorazioni agricoli e dell’industria tessile, e da prodotti a fine vita, che in questo modo verrebbero rimessi in circolo. I bioadesivi saranno prevalentemente a base di proteine di varia origine: biomassa, dai semi di Jatropha curcas (semi non commestibili) fino agli scarti di produzioni agricole; scarti della lavorazione della lana o della seta (proteine animali). I prodotti a base proteica ottenuti hanno bisogno di reagire con un adeguato agente di reticolazione per poter raggiungere le prestazioni richieste nel settore dei pannelli. Si valuteranno agenti biobased ottenibili da materiale vegetale (es. bio-oli a catena corta o poliuretani a base non-isocianato). Le fibre, che danno consistenza meccanica al composito, saranno ottenute da residui di lavorazione agricola (es. scarti della lavorazione della canapa), da residui di prodotti tessili a fine vita, da biomassa legnosa esausta attualmente considerata come scarto, da materiali di recupero. I prodotti sviluppati nell’ambito del progetto sono destinati prevalentemente ad un uso interno (arredi, isolanti, edilizia, pavimenti), ma nel progetto saranno anche valutati usi potenziali in ambienti esterni coperti (solai e in parte rivestimenti). Scopo finale del progetto è ottenere manufatti costituiti al 100% da biomassa che non sia vergine, che provenga cioè da altre lavorazioni. La proposta progettuale persegue come obiettivo primario la formazione di una persona specializzata in questo genere di biotecnologie destinata, in prospettiva, ad essere integrata nell’organico della azienda che cofinanzia il progetto. Ulteriore obiettivo è la produzione di un brevetto che valorizzi la ricerca.

Parole chiave:

BIOADESIVI, COMPOSITI IN LEGNO, VALORIZZAZIONE DI SCARTI LIGNOCELLULOSICI E PROTEICI
Pubblicato il: